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mercoledì 3 febbraio 2021

Forbidden di Daria Torresan e Brunilda Begaj|Recensione


Trama

Firdaws ha dimenticato di quali colori è fatto il tramonto. Aveva solo sei anni quando il suo rapitore l’ha presa e l’ha chiusa in un lugubre scantinato. A dieci anni di distanza, non c’è più traccia della spensierata bambina di un tempo. Troppo dolore e paura ha provato sulla sua pelle. I traumi e il tempo hanno cancellato il suo passato, le hanno fatto dimenticare la sua famiglia. Tuttavia, avverte un legame che non riesce a spiegarsi con quel fratellastro dagli occhi grigi e dal cipiglio arrogante.

Shaytan è stato battezzato con il nome del Diavolo. Strafottente, maligno, rabbioso. Di una bellezza rude e oscura, non c’è nulla di accomodante in lui. E forse è proprio tutto quest’odio represso ad attirare Firdaws. Esattamente come un angelo viene sedotto dal peccato e da ciò che gli è proibito avere. Impossibile domare ciò che li spinge l'uno verso l’altra. È qualcosa che ha radici lontane e che la morale non può accettare.
Ma chi stabilisce se un amore ha il diritto di esistere o no?
E come si può affidare alla ragione il compito di annientare un sentimento?




Ciao lettrici e lettori, oggi vi porto finalmente la recensione di ‘Forbidden’ di Daria Torresan e Brunilda Begaj, un libro letto a gennaio che ha fatto completamente breccia nel mio animo, infatti appena conclusa la lettura ho sentito l’esigenza di abbozzare su un quaderno i miei pensieri e ne sono uscite fuori alcune pagine molto dense.

Non sapevo cosa aspettarmi da questo libro, ho visto che Juliet lo consigliava in un post e mi sono fidata ciecamente senza nemmeno approfondire la trama o andare a leggere qualcosa in più su questo libro, dire che ho fatto bene è dire poco perché ho avuto così la possibilità di godermi al 100% la lettura rimanendo a bocca aperte per determinati avvenimenti e vari colpi di scena che non mi aspettavo.

lunedì 11 gennaio 2021

Il priorato dell'albero delle arance di Samantha Shannon | Recensione



LA CASATA DI BERETHNET ha regnato sul Reginato di Inys per mille anni. Ora però sembra destinata a estinguersi: la regina Sabran Nona non si è ancora sposata, ma per proteggere il reame dovrà dare alla luce una figlia, un’erede. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell’ombra e i tagliagole inviati a ucciderla da misteriosi nemici si fanno sempre più vicini. A vegliare segretamente su Sabran c’è però Ead Duryan: non appartiene all’ambiente della corte e, anche se è stata istruita per diventare una perfetta dama di compagnia, è in realtà l’adepta di una società segreta e, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys.


Al di là dell’Abisso, in Oriente, Tané studia per diventare cavaliere di draghi sin da quando era bambina. Ma ora si trova a dover compiere una scelta che potrebbe cambiare per sempre la sua vita. In tutto ciò, mentre Oriente e Occidente, da tempo divisi, si ostinano a rifiutare un negoziato, le forze del caos si risvegliano dal loro lungo sonno




Cosa ne penso

Ciao lettrici e lettori, oggi vi parlo finalmente di uno dei libri più belli letti nel 2020, ovvero ‘Il priorato dell’albero delle arance’ devo ammettere che questo mattone all’inizio mi spaventava soprattutto per la mole tant’è che ho preferito acquistare il formato digitale piuttosto che il cartaceo scelta SBAGLIATISSIMA perché mi è piaciuto così tanto che ora desidero ardentemente il cartaceo.

«Vedete, mio signore» mormorò Harlowe, gli occhi sfavillanti di scintille. «La bellezza si nasconde dappertutto.»


La cosa che salta subito agli occhi leggendo questo libro sono sicuramente i personaggi, soprattutto quelli femminili che hanno davvero coraggio da vendere, determinate e carismatiche, uniche!

giovedì 17 dicembre 2020

Sei l'amore che cercavo di Elle Kennedy|Recensione

Ciao lettrici e lettori, oggi vi porto la recensione dell'ultimo libro della trilogia ‘Briar U’ di Elle Kennedy, posso affermare che questo libro tra i tre è stato il mio preferito, l'ho terminato in nemmeno mezza giornata e già dal primo capitolo mi aveva conquistata.



Trama

Quello che ho imparato nell’ultimo anno è che non posso permettermi distrazioni. Sono il nuovo capitano della squadra di hockey e non ho intenzione di rovinare tutto per correre dietro alle ragazze. Questo significa che io, Hunter Davenport, sto per entrare ufficialmente nel mondo del celibato. È una scelta dura, ma necessaria. Nonostante la mia nuova regola, però, non trovo che ci sia nulla di male a frequentare le ragazze come un semplice amico. Certo, la mia nuova compagna di corso Demi Davis è bellissima. Ma fortunatamente è fidanzata, e questo elimina qualunque tentazione. È vero, il giorno in cui Demi dovesse diventare single, le cose tra noi comincerebbero sicuramente a farsi molto più complicate… Perché evitarla sarebbe impossibile, visto che siamo appena stati assegnati allo stesso progetto di studio. Per questo è meglio che riesca a togliermela dalla testa.

Cosa ne penso


I protagonisti di questo libro sono Demi e Hunter e che dire? Sono due personaggi che vi faranno sorridere, Hunter è una forza della natura ma su di lui non avevo dubbi perché lo conosciamo già nei libri precedenti, Demi è stata la scoperta di questo libro e devo dire che mi è piaciuta tantissimo, dolce, gentile e sa come farsi valere.

Hunter è diventato capitano della squadra di hockey del college e per non deludere la sua squadra e se stesso fa un promessa a se stesso, ovvero non andare a letto con nessuna fin quando non finirà la stagione, lui è un playboy, passa da una ragazza all'altra senza farsi troppi problemi ma non ha mai illuso nessuna di loro, anzi tutte sanno che non avrà una relazione seria ed esclusiva con una di loro. 

Ma Hunter non è solo un bravissimo giocatore di hockey o un don giovanni, in lui si nasconde una bellissima persona, dolce e sempre pronta a tendere la mano agli altri, è un ottimo capitano anche se non ha tanta fiducia nelle sue capacità, ha un passato che ha segnato il suo presente ma soprattutto il suo futuro, ha paura di fare gli stessi errori di suo padre e per questo si priverà di alcune cose. 

mercoledì 9 dicembre 2020

Il mio rischio sei tu di Elle Kennedy|Recensione


Titolo: Il mio rischio sei tu
Autrice: Elle Kennedy
Serie: Briar U
            Autoconclusivo
Pagine: 355
Editore: Newton Compton Editori
Data di uscita: 23 aprile 2020

Trama

Brenna ha bisogno dell’aiuto di Jake per ottenere un tirocinio, ma lui è l’ultimo ragazzo al mondo che dovrebbe frequentare

Non sono mai stata una brava ragazza. Non mi lascio frenare da qualche stupida regola e non ho paura di ciò che la gente pensa di me. Questo non vuol dire che non abbia un mio personalissimo codice di condotta. Come ad esempio non tradire la fiducia di mio padre. Sarebbe un grosso scandalo se la figlia del coach della squadra universitaria cominciasse a frequentare un giocatore del college rivale... Jake Connelly è la personificazione del mio suicidio sociale: una star dell’hockey arrogante quanto insopportabile, affascinante in modo ridicolo. Il suo talento ha messo più volte la squadra di mio padre in difficoltà. E allora perché perdo tempo con lui? Perché Jake è la chiave per un tirocinio da sogno, anche se fa di tutto per rendermi le cose difficili. Ho bisogno che finga di essere il mio fidanzato. Ma per ogni finto appuntamento, pretende che gliene conceda uno vero. Questo significa che sono in guai molto seri.

Cosa ne penso
Brenna è la figlia del coach della squadra di hockey della Briar mentre Jake è la promessa dell’hockey dell’università rivale ovvero Harvard, i due si conoscono grazie a Summer ad una festa. Brenna è una ragazza giovane e indipendente, cazzuta e risoluta, una protagonista che ho adorato dalla prima pagina, mi piace che sia una persona con la testa sulle spalle, è sicuramente molto chiusa e fa difficoltà ad aprirsi con le persone, ha un passato triste e dopo una spiacevole situazione avvenuta quando aveva 16 anni la sua vita è cambiata, non va molto d’accordo con suo padre e nel corso del libro scopriamo il perché. È un’amante dello sport e proprio per questo all’università studia per diventare giornalista sportiva e si impegna al 101% per realizzarlo e anche se questo mondo è molto maschilista lei è decisa a non farsi abbattere.

giovedì 3 dicembre 2020

La stanza delle farfalle di Lucinda Riley|Recensione


Titolo: La stanza delle farfalle

Autrice: Lucinda Riley

Editore:Giunti

Data di uscita: 11 giugno 2019

Prezzo: 17,90€ cartaceo

Trama

Alla soglia dei 70 anni, Posy vive ancora a Admiral House, la casa dove ha trascorso la sua infanzia a caccia di splendide farfalle e dove ha cresciuto i suoi figli, Sam e Nick. Ma di anno in anno la splendida villa di campagna è sempre più fatiscente e ha bisogno di una consistente ristrutturazione che Posy, con il suo impiego part-time nella galleria d'arte, non può proprio permettersi. Forse, per quanto sia doloroso abbandonare un luogo così pieno di ricordi, è arrivato il momento di prendere una difficile decisione. Coraggiosa e determinata, abituata a cavarsela da sola ma premurosa e sempre presente nella vita dei suoi familiari, Posy si convince a vendere la casa. Ma è proprio allora che il passato torna inaspettatamente a bussare alla sua porta: Freddie, il suo grande amore, l'uomo che avrebbe voluto sposare cinquant'anni prima e che era scomparso senza dare spiegazioni, è tornato e vorrebbe far di nuovo parte della sua vita. Come se ciò non bastasse, Sam, con le sue dubbie capacità imprenditoriali, si mette in testa di rilevare Admiral House e Nick, dopo anni in Australia, torna a vivere in Inghilterra. Esistono segreti terribili, il cui potere non svanisce nel tempo e solo il vero amore può perdonare. Posy ancora non sa che sono custoditi molto, troppo, vicino a lei.


Cosa ne penso


Posy è una donna di settant’anni che vive nella dimora di famiglia, Admiral House, lei fino ai 10 anni ha vissuto lì con sua madre e suo padre quando quest’ultimo non era chiamato al fronte. Dopo uno spiacevole incidente Posy va a vivere in Cornovaglia a casa della nonna e trascorre lì tutta la sua adolescenza, riesce ad entrare all’università per studiare botanica una delle sue più grandi passioni. Quando si sposa si trasferisce ad Admiral House con suo marito e lì farà nascere e crescere i suoi due figli, Sam e Nick, rimasta vedova troppo presto Posy crescerà da sola i suoi figli, diventata ormai troppo anziana per vivere da sola in quella casa inizia a pensare di venderla, nonostante lì conservi i più bei ricordi non può permettersi economicamente di ristrutturare la casa che ormai inizia ad essere malridotta.

sabato 14 novembre 2020

Gruppi di lettura: sì o no?



Buonasera lettor*, oggi vorrei sapere se voi avete mai partecipato a un gruppo di lettura e come vi siete trovati?⁣


Io adoro i gruppi di lettura, infatti ne seguo vari ogni mese, uno dei miei preferiti e che seguo da diverso tempo è #unclassicoalmese, ogni mese scegliamo un classico da leggere, ho avuto così la possibilità di leggere tutte le opere di Jane Austen e poi abbiamo proseguito con le sorelle Brontë, ho letto e amato profondamente “Jane Eyre” tanto da diventare uno dei miei libri del cuore, ho provato poi a leggere Villette ma ahimé ho scoperto che non faceva per me e l'ho abbandonato, magari un giorno lo riprenderò, chissà. Ora stiamo leggendo “Cime tempestose” che per me in realtà è una rilettura ma che sto amando più della prima volta.♥️⁣



Questo mese poi mi sono aggregata al gdl dedicato alla trilogia di V.E.Schwab, sto rileggendo “Magic” così magari il mese prossimo riuscirò a terminare “Legend”, che ho provato a leggere diverso tempo fa ma l'ho abbandonato.🙈⁣





Novità per me è la lettura in lingua, sto partecipando al gdl #wearegdl mi sono ‘iscritta’ a questo gdl tre mesi fa ma non sono mai riuscita a leggere nessuno dei libri proposti causa impegni, questo mese l'ho voluta prendere come una sfida personale e ho già terminato le prime due tappe.💪🏻⁣


Questi sono alcuni dei gdl che sto seguendo ma ogni tanto mi aggrego a qualcuno, la lettura condivisa mi piace tantissimo è una delle cose che più mi piace, leggere e commentare assieme ad altre persone lo stesso libro nello stesso momento.🥰⁣

Avete mai provato la lettura condivisa? Fatemi sapere nei commenti i vostri pro e i vostri contro.♥️⁣


martedì 10 novembre 2020

Review Party: In fuga da Houdini di Kerri Maniscalco|Recensione




Titolo:
In fuga da Houdini
Autrice: Kerri Maniscalco
Editore: Mondadori|Oscar Vault
Prezzo: 20€(cartaceo)|10.99€(e-book)
Pagine: 522

Trama
Audrey Rose Wadsworth e il suo assillante compagno, Thomas Cresswell, si imbarcano sulla lussuosa RMS Etruria, diretti alla loro prossima meta, l’America. La settimana di spettacoli circensi che allieterà la traversata – compresa l’esibizione di un giovane e promettente artista della fuga – sembra la distrazione ideale prima del tetro incarico che li attende oltreoceano. Ma presto il viaggio si trasforma in un festival degli orrori quando, una dopo l’altra, giovani donne vengono trovate morte. Per Audrey Rose, il Circo al chiaro di luna – con i suoi numeri inquietanti e i personaggi grotteschi – si trasforma in un incubo e la fa tornare alla sua ossessiva ricerca di risposte. Gli indizi sull’identità di una delle vittime sembrano condurre a qualcuno a cui Audrey Rose vuole molto bene: riuscirà la ragazza a fermare il misterioso assassino prima del suo terrificante gran finale?

Cosa ne penso

Ciao lettor*, oggi vi parlo del terzo libro della tetralogia di Kerri Maniscalco, ovvero “In fuga da Houdini”, che ha sempre come protagonisti Audrey Rose e Thomas Cresswell.



Il secondo libro “Alla ricerca del principe Dracula” termina con una scena che ci anticipa proprio questo viaggio, lo zio di Audrey, Jonathan Wadsworth, arriva in Romania e comunica ai due ragazzi di dover partire per New York per risolvere un caso. Si imbarcano così sul transatlantico ‘RMS Etruria’, una volta a bordo scoprono che le loro sette serate saranno accompagnate da alcuni spettacoli di magia, offerti da “Circo al Chiaro di Luna”, gli spettacoli che offrono sono unici, strabilianti, il direttore di questo circo si fa chiamare Mefistofele che prende il nome da una leggenda tedesca, non è altro che un nome per identificare il Diavolo.
Tutti quelli che lavorano per il circo e lo stesso Mefistofole sono obbligati a portare delle maschere, 24 ore su 24, perché? Sono forse persone che hanno problemi con la legge? Eppure il direttore ha degli abiti e delle movenze che fanno pensare più a qualcuno che è stato cresciuto in una famiglia ricca. Chi è veramente quest’uomo e perché è così attratto da Audrey Rose? In più come se non bastasse, la cugina di Audrey, Liza è scomparsa da Londra, sarà scappata con quell’uomo di cui le parlava nelle lettere?

È un essere umano, sai? Non importa quanto sia razionale e intelligente, ha dei sentimenti come tutti. Forse a volte te lo dimentichi. Li seppellisce dentro di sé, ma non vuol dire che non li possieda.” 

Ovviamente i nostri protagonisti non devono aspettare molto per dover indagare su alcuni crimini, infatti già alla prima serata dello spettacolo avviene un omicidio, una giovane ragazza viene ritrovata morta proprio alla fine dello spettacolo con una decina di coltelli nella schiena. Chi è che l’ha uccisa, forse qualcuno del circo? Audrey, Thomas e lo zio Jonathan si troveranno così a indagare su delle morti che saranno sempre più raccapriccianti, non riescono davvero a capire il movente e cosa accomuna quelle morti.

«E dunque, ve lo chiedo un'altra volta: cosa vi abbandonerà prima che la settimana volga al termine? Il cuore? La testa? O forse...» 

bisbigliò, il volto nella penombra mentre le luci dei lampadari si abbassavano lentamente fino a spegnersi del tutto, «sarà la vita, la vostra stessa anima, a lasciarvi durante il nostro spettacolo di magia itinerante?»

Come per il secondo libro anche qui ho trovato un ritmo molto incalzante, infatti l’ho divorato, l’ho letto in pochissimi giorni e devo dire che mi è piaciuto. In questo terzo volume ho apprezzato particolarmente l’atmosfera circense che si respirava, ho adorato le descrizioni che ha fatto l’autrice degli spettacoli, mi aspettavo qualcosa in più da ‘Houdini’, da cui prende il titolo anche il libro, me lo aspettavo più presente, con una parte più profonda e invece viene nominato qualche volta per gli spettacoli che fa come ‘La fuga dal barile del latte’ o ‘La cella dell’acqua’, ma per il resto non è un personaggio che fa la differenza e questa cosa mi ha lasciata un po’ così, anche perché il suo personaggio mi affascina tantissimo.

Un personaggio che invece mi ha sorpreso è stato Mefistofele, è un personaggio davvero affascinante, ma davvero tanto, per la sua storia, per la sua magia, per tutto quello che ha costruito da solo, mi ha rubato un piccolo pezzo di cuore e se il mio cuore non amasse così tanto Thomas beh, lui l’avrebbe sicuramente conquistato. 


Qui a differenza del secondo, sono riuscita a capire chi fosse l’assassino, purtroppo per quanto mi riguarda la risoluzione di questi crimini è davvero troppo semplice.


Che dire più su questo libro? Penso di aver detto tutto, l’unica cosa che secondo me avrebbe potuto fare la differenza in tutta la saga sarebbe stata l’alternanza dei pov, cosa che io apprezzo sempre tantissimo e se ci fosse stata anche in questa saga sarebbe stato molto meglio, perché Audrey Rose dopo un po’ diventa rompiscatole, davvero è insopportabile spesso, vuole essere una prima donna ma non si rende conto che si lamenta continuamente della libertà, del femminismo, di Thomas, sarebbe stato davvero stupendo leggere anche dei pov dal punto di vista di Thomas. Per il resto penso basti così, non vedo l’ora di parlarvi dell’ultimo libro della saga ‘A caccia del Diavolo’.

Continuo ancora una volta a consigliarvi questa saga Young Adult, è davvero piacevole da leggere, leggero ma allo stesso tempo appassionante e poi Thomas Cresswell vi ruberà il cuore.

SPOILER

In questo volume vediamo molto presente la figura di Liza, cugina di Audrey Rose, perché sì, effettivamente è scappata da Londra per seguire il suo corteggiatore che è proprio Harry Houdini. Liza è un personaggio che già nel primo libro si apprezza tantissimo, per il suo modo di fare, per i suoi ragionamenti, vediamo qualcosa di lei anche nel secondo libro tramite un piccolo scambio epistolare tra le due cugine, ma in questo terzo volume è molto presente, dai primi capitoli fino alla fine e l’ho apprezzata tantissimo, i consigli che ha dato ad Audrey Rose sono sempre stati azzeccati, la trovo un personaggio estremamente positivo, irradia solarità, è molto intelligente e già il fatto che sia scappata da Londra per vivere il suo amore ci fa capire che è molto coraggiosa e alla fine nonostante sia scappata per vivere questa infatuazione capisce che lui non è l’uomo della sua vita e lo lascia, ritornerà a Londra? Non si sa, ma spero proprio che resti in America insieme a Thomas, Audrey e allo zio. Liza è uno di quei personaggi letterari che vorresti avere nella tua vita reale, adoro il fatto che sproni Audrey Rose ad essere la donna che è ma che allo stesso tempo le dica quanto sia stupida su determinate cose, un personaggio davvero bello!

Novella “La nascita del principe oscuro”


Alla fine di questo libro troviamo anche la novella dedicata al nostro amato Thomas Cresswell, le vicende sono successive al finale del libro quindi ovviamente aspettate di finire il libro e poi potete godervi con tutta l’attenzione del mondo sul nostro principe oscuro, che tanto oscuro non è.

Io sono di parte lo so, ma Thomas mi ha rubato il cuoricino e se lo terrà per un bel po’, il suo personaggio ti strega e a me fa impazzire, la dedizione e l’amore che ha per Audrey Rose è fantastica, la sua insicurezza per via del padre e del ‘demone’ che si porta dentro fa molta tenerezza. Sono pochi capitoli e anche brevi che sono molto carini da leggere, fa sempre bene leggere qualcosa dal suo punto di vista piuttosto che quello di Audrey Rose che ci sorbiamo per tutti i libri. 😂
La recensione finisce qui,

spero vi sia piaciuta,

alla prossima.


-Orsola.

sabato 7 novembre 2020

Review Party: Il principe d'acciaio, Shades Of Magic #1 di V.E.Schwab|Recensione




Il principe d'acciaio
Shades of magic #1
di Victoria Schwab
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Ink
Pagine: 128
Data di uscita: 3 novembre 2020

Trama:
Prima di diventare re della Londra Rossa e padre adottivo di Kell, Maxim Maresh era un principe arrogante, inviato dal padre sulla costa di Verose, a "farsi le unghie" in una città ingestibile e violenta. In questo scenario senza legge, Maxim incontra una disordinata banda di soldati, ma soprattutto la regina di pirati appena tornata, Arisa…


Cosa ne penso

Ciao lettor*, oggi vi parlo un po’ di questa graphic novels uscita il 3 novembre per Oscar Vault, scritta da Victoria E. Schwab.

Shades of Magic, Il principe d’acciaio narra le vicende di Maxim Maresh, ha vent’anni, è un po’ arrogante ed è l’erede al trono di Arnes, è un combattente e il suo potere è piegare l’acciaio.

Questo nome per caso vi risulta familiare?

Se avete già letto la trilogia di Magic, sicuramente questo nome vi porterà in mente qualcuno, ebbene sì, è il padre adottivo di Kell e nella trilogia principale lo conosciamo come re mentre qui è ancora un principe.

Mi è piaciuto molto conoscere Maxim in una versione diversa, è ossessionato dalla magia e dagli altri mondi e proprio per questo viene mandato a Verose una città portuale, il padre mandandolo lì spera di ‘migliorarlo’ e di dargli una lezione. 

Appena arrivato si scontra subito con la criminalità di Verose meglio conosciuta come Costa del sangue e conosce Isra un membro della guardia reale, un personaggio forte e leale che porta sulle spalle senso di colpa e un bel peso a causa della sua famiglia. 


Non solo Maxim vedrà questa criminalità che gli è sconosciuta, ma sulla costa ritorna la famigerata Arisa, soprannominata “La regina Pirata” una donna spietata, crudele, che già una volta grazie alla sua magia ha ucciso svariate persone e membri della guardia reale, il Principe e Isra decideranno di combatterla ma chi avrà la meglio? 

Devo ammettere che la storia parte un po’ lenta per quanto mi riguarda ma poi migliora e ci lascia con un finale dal gusto dolce amaro, abbiamo da una parte un lieto fine e dall’altra la curiosità di leggere i seguiti, sì, i seguiti, perché questo fumetto è il primo di tre fumetti che personalmente sono curiosissima di leggere. Voglio conoscere di più Maxim e Isra, voglio leggere le loro prossime avventure e sono curiosissima di sapere come terminerà il tutto. 

giovedì 5 novembre 2020

Citazioni #2| Io prima di te di Jojo Moyes



 “Qualche volta, Clark, sei praticamente l'unica ragione per cui desidero alzarmi al mattino.”


Oggi vi voglio portare alcune delle mie citazioni preferite di questo libro che rientra tra i miei preferiti di sempre, non immaginate quante lacrime io abbia versato tra queste pagine. A voi piacciono i libri strappalacrime? Ne leggete? 


 


"<<Allora, che ne è stato di quei fantastici stivaletti luccicanti?>>

<<Mia madre ha dovuto buttarli via. Mi è venuto un terribile piede d' atleta.>>

<<Splendido>>

<<E ha buttato via anche le calze.>>

<<Perché?>>

<<Non sono mai riuscita a scoprirlo, ma mi ha spezzato il cuore. Non ho più trovato un paio di calze che mi piacessero così tanto. Non le fanno più. O, se le fanno, non sono previste taglie per adulti.>>"


 



"<<Hai ventisei anni, Clark. Dovresti essere la fuori con il mondo in pugno, e metterti nei guai in qualche bar, a esibire il tuo bizzarro guardaroba di fronte a uomini poco raccomandabili...>>

<<Sono felice qui>> dissi

<<Be', non dovresti.>>"





 "Mi tolsi il foulard. Nathan andò  a preparare la borsa di Will. Stavo riflettendo su cosa avrei potuto aggiungere riguardo al suo atteggiamento paternalistico, quando mi voltai e vidi che mi stata ancora osservando. <<Sei uno schianto, Clark.>> disse piano. <<Davvero.>>"


 




"E se tu mi ami davvero come dici, Clark, la cosa che mi farebbe felice più di ogni altra sarebbe che tu mi accompagnassi."








"Tu sei più o meno l’unica cosa che mi fa desiderare di svegliarmi."

lunedì 2 novembre 2020

Review Party: La sindrome di Didone di Christina Mikaelson| Recensione

 





Titolo:
La Sindrome di Didone: Tracotanza Vol.1 (primo di una Trilogia non autoconclusiva) 
Autrice: Christina Mikaelson
Casa editrice: Self-publishing 
Genere: Young Adult, Romance
Pagine: 413
Prezzo Ebook: 2,99 € 
Prezzo Cartaceo: 14,90 €
Data di uscita: 26 ottobre 2020
Formati: Cartaceo ed E-book
Non Autonclusivo.

Roma 2006.

Cosa faresti se dovessi fingere di essere fidanzata col ragazzo che odi per conquistare quello che ti piace?

Caterina Farnesi frequenta l’ultimo anno del liceo classico. È una ragazza spigolosa, saccente e altezzosa che non vuol perdere tempo dietro ai ragazzi o ad altro che potrebbe distoglierla dal suo adorato studio. Purtroppo ha una cotta per il suo migliore amico Leonardo, a sua volta fidanzato con Beatrice, compagna di banco di Caterina.

Una mattina, Cat scopre un segreto scottante sul ragazzo che odia: il popolarissimo e irriverente rappresentante d’Istituto Adriano Greco. Lui è tutto ciò che lei detesta e approfitterà di questa occasione per ricattarlo e chiedergli di fingersi il suo ragazzo per fare ingelosire Leonardo. Ma cosa succederebbe se la finzione si mischiasse con la realtà e Caterina si rendesse conto che Adriano non è così terribile come credeva?


COSA NE PENSO

Ciao lettori oggi vi porto la recensione di “La sindrome di Didone” di Christina Mikaelson che ringrazio ancora tantissimo per avermi inviato una copia, è il primo di una trilogia che io spero venga pubblicata tutta. La storia anche se sembra vista e rivista, l’autrice ci regala dei personaggi molto più complessi di quelli che sembrano, che ti fanno riflettere e a me personalmente ha fatto pensare ai momenti passati alle superiori e poi cara Christina non puoi proprio lasciarmi con quel finale, non è una cosa accettabile, ho bisogno di leggere i seguiti!

Caterina Farnesi vive a Roma e frequenta l’ultimo anno del liceo classico ‘Giulio Cesare’, è considerata da tutti una secchiona, si impegna tantissimo nello studio per realizzare il suo sogno di andare a studiare in Irlanda, da un po’ di tempo è innamorata del suo migliore amico, Leonardo Costa, nuotatore, non proprio un asso nello studio e fidanzato con Beatrice la Rocca, compagna di classe e amica di Caterina.

Caterina fa di tutto per cercare di non far capire a nessuno della sua infatuazione, perché non vuole rovinare l’amicizia né con Leo né con Bea, quindi cerca in tutti i modi di non mostrarsi disgustata quando li vede insieme, l’unica a sapere la verità su questa sua infatuazione è la sua migliore amica Micaela che si è trasferita l’anno prima a Milano.

È una ragazza molto forte, non le piace far vedere le sue debolezze, preferisce mostrare a tutti la sua corazza piuttosto che le sue piccole fragilità, mi sono rivista tantissimo in questa sua caratteristica, anch’io purtroppo sono così e a volte è davvero difficile non crollare, soprattutto quando tutto sembra andare a rotoli.

“Nessuno doveva crederla fragile e bisognosa di conforto. Tutti dovevano pensare che fosse forte, incrollabile, altrimenti non sarebbe stata in grado di perdonarselo. Non riusciva più a ricordarsi l’ultima volta in cui aveva pianto di fronte a un altro essere umano e, a essere sincera, non voleva neppure sforzarsi.”

Un giorno dopo aver sentito una spiacevole conversazione tra Leonardo e Beatrice, si rifugia nel bagno, senza rendersi conto che era finita nel bagno dei maschi, origlia una conversazione che lascia poco spazio all'immaginazione tra Adriano Greco (rappresentante d’istituto) e Stefano, la conversazione tra i due ha dei toni molto accesi, Cat decide così di registrare il tutto all’inizio pensando di andare a fare la spia al preside ma poi ci ripensa e la usa a suo scopo personale, con quella registrazione ha in mano qualcosa per convincere Adriano a fingersi suo fidanzato così che tutti smettessero di parlare di lei e di crederla lesbica.

venerdì 16 ottobre 2020

Alla ricerca del Principe Dracula di Kerri Maniscalco|Recensione|Review Party






Titolo:
 Alla ricerca del Principe Dracula
Autrice: Kerri Maniscalco
Pagine: 468
Prezzo: 20€ cartaceo/9,99€ e-book

Sinossi
Dopo aver scoperto con orrore la vera identità di Jack lo Squartatore, Audrey Rose Wadsworth lascia la sua casa nella Londra vittoriana per iscriversi – unica donna – alla più prestigiosa accademia di Medicina legale d'Europa. Ma è davvero impossibile trovare pace nell'oscuro, inquietante castello rumeno che ospita la scuola, un tempo dimora del malvagio Vlad l'Impalatore, altrimenti noto come Principe Dracula. Strane morti si susseguono, tanto da far mormorare che il nobile assetato di sangue sia tornato dalla tomba. Così Audrey Rose e il suo arguto compagno, Thomas Cresswell, si trovano a dover decifrare gli enigmatici indizi che li porteranno all'oscuro assassino. Vivo o morto che sia.


Cosa ne penso

Tra misteri, riti e credenze i nostri due protagonisti si troveranno a dover indagare nuovamente, dopo gli episodi e tutto ciò che è successo ad Audrey Rose con il mistero di Jack lo squartatore riuscirà a fronteggiare nuove sfide? Riuscirà a studiare anatomia e scienze forensi in una delle migliori accademie di Europa?


Ci troviamo in Romania, Transilvania, più precisamente nel castello di Bran che per questo romanzo diventa una delle accademie più prestigiose in Europa per studiare scienze forensi e i due ragazzi avranno a che fare con varie problematiche, innanzitutto Audrey Rose è l'unica donna che avrà l'opportunità di studiare lì e già per questo non viene vista bene dai suoi compagni e dai professori, in più Thomas pensando di far del bene più di una volta incurante di ciò che prova Audrey la getta nella fossa dei leoni rivelando delle sue debolezze, ma non solo, i due per continuare a studiare in quella accademia dovranno farsi in quattro perché per proseguire gli studi dovranno passare delle selezioni, i posti disponibili sono solo due e i pretendenti sono tanti, ci riusciranno?


Già dalle prime pagine di questo libro ho capito che mi sarebbe piaciuto molto di più del suo predecessore, ho trovato lo stile molto più incalzante e la risoluzione del delitto meno banale, infatti questa volta non sono riuscita a capire chi fosse l'artefice di quei crimini così brutali che ricordavano Il principe Dracula. Rispetto al volume precedente ho trovato anche se leggermente la protagonista migliorata, la nostra Audrey Rose.



"Non m'importava che potesse espellermi dal corso per questo gesto di insubordinazione. Non avrei permesso a nessuno di trattarmi con superiorità solo perché mi era stato concesso il dono di generare vite."


Oltre alla risoluzione meno banale ho trovato la storia ben costruita, l'autrice è stata bravissima per quanto mi riguarda a lasciare indizi e a farci sospettare di tutti.

Thomas e Audrey inizieranno il viaggio per arrivare in Romania, e prima del previsto avviene un delitto, mentre si trovano sull'Orient express, un uomo viene trovato morto e oltre alle varie ferite che riporta la causa della morte è sicuramente il paletto di legno che gli è stato conficcato nel cuore, chi è l'artefice e perché fa di tutto per far credere che Il principe Dracula sia tornato in vita? 

Anche qui il libro è narrato in prima persona da Audrey Rose, è in questo libro devo ammettere di aver apprezzato più Audrey che Thomas, quest’ultimo l’ho trovato un po’ sottotono e un po’ troppo stupido e incurante dei sentimenti di A.Rose, alla fine però non riesco a non amarlo comunque, tutti abbiamo dei difetti, no(?)

"«Dovreste seguire il vostro cuore e dimenticare tutto il resto.» Ileana si alzò e raccolse i piatti usati e i tovaglioli. «Thomas è umano e commetterà sempre degli errori ma, finché non si tratta di cose insormontabili e vi chiede scusa, credo valga la pena vivere il vostro amore adesso, nel presente. E che valga la pena perdonarlo. Non potete sapere quando vi verrà strappato via.»"


Tra le pagine di questo libro mi sono completamente persa, l'autrice con le sue descrizioni che ho trovato molto accurate mi ha fatto immergere interamente in questa storia, mi è piaciuto tantissimo leggere delle storie di folklore, anche qui come nel primo libro ho trovato le descrizioni molto accurate per quanto riguarda la scienze forense, i miti e le leggende, e anche le descrizioni dell’ambientazione le ho trovate ben sviluppate, un romanzo di cui personalmente non sono riuscita a prevedere nemmeno mezzo colpo di scena.

Mi è piaciuto tanto leggere le pagini finali dove l’autrice ci dà delle spiegazioni su varie cose che troviamo all’interno del romanzo, come ad esempio il fatto che l’Orient express in realtà non facesse tappe a Bucarest fino al 1889, mentre nelle prime pagine troviamo i nostri protagonisti su questo treno, mi piacciono tantissimo gli approfondimenti storici che ci regala in queste ultime pagine, essendo un misto tra fantasy e storico c’è una bella ricerca degli eventi, luoghi e delle dinastie che incontriamo tra le pagine. Mi è piaciuto tantissimo anche leggere lo scambio epistolare tra Thomas e Daciana (sua sorella), molto molto carino e che è sempre un di più nei libri che apprezzo particolarmente.

Il finale mi è piaciuto e non vedo l'ora di leggere il prossimo libro e ci troveremo su una nave da crociera diretta in America, cosa succederà tra queste pagine? Sono davvero curiosa e spero non mi deluda.

mercoledì 14 ottobre 2020

Aggiornamenti di lettura #2

 

Cosa ho letto?

Ciao lettor*,come state? Oggi vi porto un nuovo aggiornamento di lettura.📚 Cosa state leggendo voi? State facendo letture a tema Halloween? ✨ ⁣



Ho finito di leggere “Alla ricerca del principe Dracula”, che mi è piaciuto tantissimo, secondo della tetralogia di Kerri Maniscalco e posso dirvi che mi è piaciuto molto di più rispetto al primo volume, fra pochi giorni troverete la recensione online😍


Ho finito poi “La paziente perfetta”, un thriller che mi è piaciuto parecchio, sto già preparando la recensione e spero di farvela leggere presto.⁣
Cosa sto leggendo?


 Ieri sera ho iniziato “In fuga da Houdini”, non posso dirvi granché perché sono ancora agli inizi, spero mi piaccia anche perché ho letto molti pareri negativi su questo terzo volume.🤞🏻⁣

Cosa leggerò?


 Credo proprio che mi dedicherò al 100% a “Nevermoor”, il libro non è presente in foto perché ce l'ho sul kobo, ho letto giusto il primo capitolo qualche giorno fa e mi ha incuriosito tantissimo.♥️⁣
Conoscete uno o più titoli che vi ho citato? ✨ ⤵️⁣





lunedì 12 ottobre 2020

Serial killer.

 


Ciao lettor*, oggi un articolo un po' diverso dal solito, non so se lo sapete ma sono da sempre ossessionata dalla criminologia, serial killer e dalla loro psicologia, nel corso del tempo sono andata a fare varie ricerche sui vari serial killer ecc e quindi eccomi qua a parlarne un po'.

Con la parola serial killer si intende una persona che ha ucciso tre o più persone, che generalmente uccide a scopo di gratificare se stesso, ma non solo spesso può iniziare a uccidere per rabbia e/o attenzioni.⁣

Questo termine venne usato per la prima volta nel 1974 dall'agente del FBI  Robert Ressler. Gli agenti e i criminologi hanno notato delle caratteristiche comuni tra i vari serial killer della storia, una tra tutte è il comportamento psicopatico, spesso hanno subito abusi da uno o più membri della famiglia e tantissime altre caratteristiche.⁣

Il manuale di Classificazione crimini del FBI divide i serial killer in:⁣

-organizzati;⁣

-disorganizzati;⁣

-misti(trasgressori che presentano entrambe le caratteristiche).⁣

I primi pianificano i loro crimini metodicamente, mantengono un alto controllo sulla scena del crimine, hanno una buona conoscenza della scienza forense, hanno competenze sociali e di altro tipo sufficienti a consentire loro di sviluppare relazioni personali e hanno un Q.I normale o superiore alla media(es. Ted Bundy).⁣

I secondi invece sono molto più impulsivi, utilizzano armi casuali, spesso sono disoccupati e solitari.⁣


I criminologi storici ci suggeriscono che ci sono stati vari serial killer nel corso della storia che nemmeno conoscevamo come ad esempio ‘Liu Pengli’ che fu fatto principe nel 144 a.C e la stima delle sue vittime è di circa 100.


O ancora Gilles de Rois che nel XV secolo aggredì sessualmente e uccise bambini che aveva rapito nei villaggi limitrofi e la stima delle sue vittime è davvero altissima, tra le 140 a le 800.


L'elenco dei serial killer è davvero lungo, basti pensare che Jack lo squartatore è considerato il serial killer moderno, non il primo della storia ma il primo a creare grande agitazione mediatica.


Mi piace tantissimo approfondire argomenti che mi incuriosiscono e per scrivere questo articolo ho fatto varie ricerche e ho scoperto dei titoli davvero interessanti che non vedo l'ora di acquistare e leggere:

-I serial killer, un approccio psicologico e giuridico al fenomeno;

-Mindhunter;

-Nella mente del serial killer;

-Le ragioni del male;

-L'animale più feroce di tutti, il killer dello zodiaco era mio padre;

-Mio padre serial killer;

-Il libro del crimine.




venerdì 9 ottobre 2020

Segnalazione librosa #1

 

Ciao lettor*, oggi vi porto una nuova segnalazione, il libro in question è il secondo che ha scritto l'autrice Stefania Siano, il primo volume lo trovate gratis su kindle.





Titolo: Aki il Bakeneko e il demone volpe (vol.2)
Autore: Stefania Siano 
Illustratore: Paola Siano 
Editore: Autopubblicato 
Data di uscita: 22 settembre 2020
Genere: Racconto, Fantasy Orientale 
Prezzo Ebook: 1,99 euro
Prezzo Cartaceo: 8,84 euro


Estratto
“«Adoro la primavera! I fiori che sbocciano, l’aria fresca, le belle giornate…» cinguetta felice Amaya. Fa una piroetta, facendo svolazzare la gonna, poi, vedendo che non cattura particolarmente la mia attenzione, si accomoda accanto a me.
Me ne sto seduto su una panchina all'ombra di un ciliegio, a fissare le sue rigogliose fronde, perso nei miei pensieri. Sono passati poco più di quattro mesi da quando il Nurarihyon ha cercato di diventare il Grande Capo dei Mostri. Avevo anche pensato di aiutarlo, solo per avere notizie su mio padre, scomparso nel nulla anni fa, ma poi ho capito che non era giusto mettere a repentaglio la vita di yokai e umani per un mio desiderio.
Non posso fare a meno di ripensare alla sera della battaglia: mentre affrontavo il demone, dal nulla è comparsa una fiamma blu con le fattezze di un enorme felino. Era mio padre. Non ho avuto neanche il tempo di parlargli. È scomparso subito.
Svanito nel nulla.
Nessuno ha saputo darmi una risposta, neanche il vecchio Bakeneko, il capostipite della mia razza yokai, ma non per questo devo arrendermi. Non ora che so che mio padre è vivo!”

Biografia

Stefania Siano nata a Salerno dove vive e lavora. Blogger di “Cricche mentali di un’aspirante scrittrice” sul sito www.stefaniasiano.com, collabora attivamente come recensore con varie case editrici. Nel 2011 vince il suo primo concorso letterario con il racconto “Dottor. A-Z” ed esordisce con “Dov’è Alice?” per Lettere Animate Editore, cui segue il racconto dalle tinte orientali “Aki il Bakeneko”. Nel 2019 pubblica con Plesio Editore “La maledizione di Solarius”, un romanzo urban fantasy e nello stesso anno esce per Officina Milena l’albo illustrato con Paola Siano “Piccolo Incubo e Dolce Sogno”.