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giovedì 3 dicembre 2020

La stanza delle farfalle di Lucinda Riley|Recensione


Titolo: La stanza delle farfalle

Autrice: Lucinda Riley

Editore:Giunti

Data di uscita: 11 giugno 2019

Prezzo: 17,90€ cartaceo

Trama

Alla soglia dei 70 anni, Posy vive ancora a Admiral House, la casa dove ha trascorso la sua infanzia a caccia di splendide farfalle e dove ha cresciuto i suoi figli, Sam e Nick. Ma di anno in anno la splendida villa di campagna è sempre più fatiscente e ha bisogno di una consistente ristrutturazione che Posy, con il suo impiego part-time nella galleria d'arte, non può proprio permettersi. Forse, per quanto sia doloroso abbandonare un luogo così pieno di ricordi, è arrivato il momento di prendere una difficile decisione. Coraggiosa e determinata, abituata a cavarsela da sola ma premurosa e sempre presente nella vita dei suoi familiari, Posy si convince a vendere la casa. Ma è proprio allora che il passato torna inaspettatamente a bussare alla sua porta: Freddie, il suo grande amore, l'uomo che avrebbe voluto sposare cinquant'anni prima e che era scomparso senza dare spiegazioni, è tornato e vorrebbe far di nuovo parte della sua vita. Come se ciò non bastasse, Sam, con le sue dubbie capacità imprenditoriali, si mette in testa di rilevare Admiral House e Nick, dopo anni in Australia, torna a vivere in Inghilterra. Esistono segreti terribili, il cui potere non svanisce nel tempo e solo il vero amore può perdonare. Posy ancora non sa che sono custoditi molto, troppo, vicino a lei.


Cosa ne penso


Posy è una donna di settant’anni che vive nella dimora di famiglia, Admiral House, lei fino ai 10 anni ha vissuto lì con sua madre e suo padre quando quest’ultimo non era chiamato al fronte. Dopo uno spiacevole incidente Posy va a vivere in Cornovaglia a casa della nonna e trascorre lì tutta la sua adolescenza, riesce ad entrare all’università per studiare botanica una delle sue più grandi passioni. Quando si sposa si trasferisce ad Admiral House con suo marito e lì farà nascere e crescere i suoi due figli, Sam e Nick, rimasta vedova troppo presto Posy crescerà da sola i suoi figli, diventata ormai troppo anziana per vivere da sola in quella casa inizia a pensare di venderla, nonostante lì conservi i più bei ricordi non può permettersi economicamente di ristrutturare la casa che ormai inizia ad essere malridotta.

giovedì 1 ottobre 2020

Aggiornamenti di lettura #1

 


Ciao lettor*, come state? Come sta andando questa settimana? Per me ieri è stata un giornata no, mi sono svegliata con l'umore sottoterra e la voglia di fare cose è stata pari a zero tutto il giorno, insomma un martedì dal sapore del lunedì 🤣⁣ Oggi per fortuna va meglio.

Ma bando alle ciance, oggi sono qui per tornare con uno dei miei post preferiti da leggere, ovvero il famoso (?) www Wednesday. Non so perché ma adoro leggere questa tipologia di post o guardare stories di aggiornamenti di letture, voi che post preferite leggere? ⤵️⁣


🥰Cosa ho letto? Qualche giorno fa ho terminato “New Moon”, sto leggendo questa saga per la prima volta grazie e in compagnia di Roberta (@acupofteandagoodbook_ ), devo ammettere che non mi sta dispiacendo affatto.⁣

🥰Cosa sto leggendo? “Alla ricerca del principe Dracula”, lo sto trovando già molto più intrigante del suo predecessore, il 16 Ottobre troverete la recensione di questo volume sul mio blog.⁣

🥰Cosa leggerò? Penso proprio che ni butterò su “La paziente perfetta” per il #gdldeibuonipropositi ideato da @senzacensurabooks

Questi sono i miei aggiornamenti della settimana, quali sono i vostri?⁣

Come sempre vi aspetto nei commenti.⤵️⁣

mercoledì 12 agosto 2020

La ragazza italiana di Lucinda Riley|Recensione

 



Genere: Romanzo rosa
Pagine: 548
Casa Editrice: Giunti

Sinossi
Napoli, 1966. È una splendida giornata estiva e la casa dei Menici ferve di preparativi per la festa che si terrà quella sera. Rosanna ha solo undici anni e sogna di diventare bella e corteggiata come la sorella maggiore Carlotta, che con la sua pelle di velluto e i lunghi capelli scuri attira su di sé tutti gli sguardi. Ma Rosanna ha un altro dono, che la rende davvero speciale: una voce straordinaria in grado di incantare chiunque la ascolti. Soprattutto il giovane Roberto Rossini, brillante studente della Scala di Milano, che dopo l’esibizione di Rosanna propone a suo padre di farla studiare con uno dei più grandi maestri della lirica. Un incontro fatale, quello tra Roberto e Rosanna, che segnerà per sempre il loro destino. Milano, 1973. Ormai una giovane donna sensibile e appassionata, Rosanna ha finalmente realizzato il desiderio di essere ammessa alla Scala. Inizia per lei un periodo inebriante: il ritmo della metropoli, le estenuanti prove di canto, i primi gloriosi passi sul palcoscenico. E sarà proprio qui che le strade di Rosanna e Roberto si incroceranno di nuovo. Affascinata e intimorita da quell’uomo carismatico e sfuggente, sempre circondato da donne bellissime e acclamato nei teatri di tutto il mondo, Rosanna finisce per essere travolta da un sentimento potente e inarrestabile. Ma un segreto nascosto nel passato di Roberto e le oscure trame di una donna senza scrupoli minacciano di infrangere tutti i suoi sogni.

Cosa ne penso

Ciao lettori, oggi voglio parlarvi di un libro che mi ha rubato il cuore, nonostante la mole di questo libro siamo oltre le 500 pagine l’ho letto veramente in poco tempo, anzi il verbo giusto sarebbe l’ho divorato, la storia scorre senza problemi e prima di quanto si immagini vi ritroverete immersi in questo libro.

La ragazza Italiana parla di un amore sbagliato e disperato ma non solo, parla di maternità e di famiglia, di sogni e di amicizia. 

“Possiamo amare qualcuno con tutto il cuore, ma questo non significa che quella sia la persona giusta per noi.”

Rosanna Menici ha sempre amato cantare, lo considera un dono e in effetti lo è, ma purtroppo la sua famiglia è povera e non ha mai incoraggiato questo suo talento, quando una sera Roberto Rossini la sente cantare “Ave Maria” ne rimane estasiato, (lui è ormai un famoso e apprezzato cantante lirico) parla con i genitori della ragazzina e gli suggerisce il maestro dove lui stesso ha studiato quando era bambino. Il fratello di Rosanna Luca, capisce quanto è importante per lei studiare e le paga le lezioni di nascosto dai loro genitori, fino a trasferirsi a Milano, dove Luca continuerà a prendersi cura di Rosanna ma capirà anche qualcosa della sua vita.

Il libro ha un arco di tempo che si estende dal 1966 al 1985,Rosanna all’inizio del libro è solo una bambina, pian piano cresce e matura, inizia a vivere da sola e a prendere decisioni per se stessa, rimane sempre un po’ ingenua e quando si innamora e si sposa con Roberto non è altro che un burattino nelle sue mani, purtroppo.🙁Roberto è un dongiovanni,ogni sera si porta a letto una diversa, è egoista ed è un divo ma quando si innamora di Rosanna decide di sposarla, ma riuscirà a pensare agli altri prima che a sé stesso e riuscirà ad esserle fedele?😅

Loro sono in protagonisti di questo libro, ma anche gli altri personaggi sono ben delineati e caratterizzati alla perfezione e ognuno di loro contribuisce alla riuscita di questo fantastico libro. Uno dei miei preferiti è Luca, il fratello di Rosanna, è un ragazzo dolce, gentile e si prende cura delle due sorelle minori, in più nel libro ha dei grandi cambiamenti e vengono analizzati benissimo le sue riflessioni e paure, è un personaggio che ho amato dalla prima all’ultima pagina, matura pian pian nel corso del libro.

Abbiamo poi Carlotta, la sorella maggiore di Rosanna, che all’inizio del libro mi stava un po’ sulle scatole, ma le succederà una cosa che la farà cambiare caratterialmente in meglio e allo stesso tempo le “rovinerà” la vita, con lo scorrere delle pagine è un personaggio che pian piano migliora e diventa facile apprezzato.

Ho amato tantissimo questo libro, credo che avrà sempre un posto nel mio cuore, ho fatto il tifo per Rosanna sin dalle prime pagine, grazie al suo carattere si fa subito amare, la vediamo bambina, poi donna e infine anche mamma di Nico, figlio avuto con Roberto, è una mamma dolce e protettiva, resterà sempre un po’ ingenua e la sua storia con Roberto la farà cambiare, la renderà un po’ più egoista e solo alla fine capirà che per quanto può amare quell’uomo la rende una persona che non è e non si piace, finalmente riuscirà a spezzare il filo invisibile che lo lega a lui e si dimostrerà una donna forte e caparbia.

Purtroppo Roberto non mi è piaciuto, è sicuramente un personaggio ben scritto ma il suo carattere non fa per me, odio le persone egoiste, che pensano solo a loro stesse, e Roberto rientra in questa categoria, adora fare il divo e io non lo sopporto.

La scrittura della Riley è fenomenale, riesce a farti innamorare sempre dei suoi libri, nel corso di questo libro tutti i personaggi saranno chiamati a confrontarsi, ogni personaggio in questo libro ha una storia ed è una cosa che mi è piaciuta tantissimo, non sono lasciati lì al caso.

Penso di aver parlato anche troppo, quindi vi lascio con un’ultima conclusione, è un libro pieno di intrighi e misteri, pieno di amore, ma non sono tra partner, amore fraterno, amore per la famiglia, per una passione, per un figlio! Un libro che vi consiglio tantissimo di leggere.🥰

Voi l’avete letto? Fatemi sapere cosa ne pensate!

sabato 8 agosto 2020

L'amore mi chiede di te di Lucrezia Scali|Recensione



Titolo
L’amore mi chiede di te
AutoreLucrezia Scali
GenereRomanzo rosa
Casa editrice: Newton Compton Editori
Data di Pubblicazione23 ottobre 2017
Pagine: 313
 
Sinossi

Roccamonte è una cittadina tranquilla, dove non succede mai molto. Per questo fa notizia anche l’apertura di una tisaneria: a gestirla è Selva, una ragazza arrivata da poco in paese. Considerata strana sin da piccola, per i suoi gusti diversi dalle coetanee, Selva ha un dono particolare: è brava ad aiutare chi è in difficoltà. Per qualsiasi problema, lei ha pronto un rimedio a base di erbe. Enea è il primo cittadino di Roccamonte: disponibilissimo con tutti, gentile e cordiale. Eppure assolutamente restio a lasciarsi coinvolgere. Tanto meno da Selva, con la quale Enea non sembra avere niente in comune. Ma nonostante si ripeta che deve starle alla larga, non può negare, almeno a se stesso, di esserne attratto. Quando finalmente tra i due sta per nascere qualcosa e lui pare deciso a lasciarsi andare, qualcuno fa ritorno in paese… Qualcuno che appartiene al passato di Enea.

Cosa ne penso

Selva è da sempre considerata strana, è diversa dalle sue coetanee e in più ha un dono: lei sente le persone, percepisce quello che le persone hanno passato e le aiuta con le sue erbe, è un dono che le è stato tramandato da sua nonna Olimpia, l’unica persona al mondo che la capisce veramente ed è sempre pronta ad aiutarla.


Una notte sogna sua nonna che le dice di trasferirsi a Roccamonte e aprire una tisaneria con tanti gatti, Selva non ci pensa su due volte, fa i bagagli e parte per Roccamonte, un paesino sperduto che neanche il navigatore conosce. Selva è una ragazza dalla chioma color fuoco, è una sognatrice, nonostante sia stata ferita più volte nel passato lei crede ancora nel principe azzurro, è dolce e gentile con tutti.


"Fin da bambine ci leggono le fiabe e non lo fanno per farci fare bei sogni, ma per insegnarci che, quando meno ce lo aspettiamo, incontreremo quel principe che ci stava cercando. E sapremo riconoscerlo perché sarà in grado di metterci in salvo. I libri d’amore sono questo, regalano le farfalle nello stomaco e un appiglio a cui aggrapparci tutte le volte che ne avremo bisogno. È quella candela che rimane sempre accesa: senza quello spiraglio di luce sarebbe un mondo senza lieto fine."

A Roccamonte Selva si scontra e si incontra con il sindaco del paese: Enea, lui è un uomo cinico e deluso da un passato a cui aveva tanto creduto. Lui non crede nelle favole né nel per sempre, crede nel vivere i momenti presenti senza pensare troppo.

Eppure tra i due c’è un’attrazione che non riescono a spiegarsi, sono così opposti su tutto come potrebbero solo pensare di stare insieme? Eppure l’amore è capace di tutto, chissà magari cambierà anche Enea.

"Toccami, Selva, perché io sono reale”, mi spiegò, prendendomi una mano e portandola al petto.
“Non faccio parte di un libro di fiabe, non sono un principe azzurro che sconfigge draghi o bacia la principessa per risvegliarla da un lungo incantesimo. Però sono qui, adesso e ho intenzione di portare avanti quello che ci sta succedendo.”

Vi consiglio assolutamente di recuperare questo libro, io mentre lo leggevo mi sentivo bene, lo stile di Lucrezia Scali è molto delicato e scorrevole, le pagine volano una dopo le altre senza che ce ne rendiamo conto, penso di aver terminato questo libro nel giro di 2-3 giorni. Mi è piaciuto molto la caratterizzazione dei personaggi, li ho trovati molti reali e simili a me, in alcuni pensieri mi sentivo così simile a Selva e in altri ad Enea e credo che questo sia un punto di forza del romanzo, di solito nei libri leggiamo di persone così diverse da noi e non sempre riusciamo ad entrarci in empatia, questo ci porta anche a non apprezzare del tutto il romanzo mentre in questo libro i due protagonisti sono uguali a noi comuni mortali. Un’altra cosa che ho apprezzato molto è stata che l’autrice si concentrata anche sull’amore paterno, quello tra amiche e quello tra nonna e nipote. In conclusione vi dico che questo libro mi ha emozionata veramente tantissimo, la storia mi ha coinvolta subito, facendomi vivere fianco a fianco ad Enea e Selva.

La recensione finisce qui spero veramente che vi sia piaciuta,

alla prossima.

mercoledì 20 maggio 2020

Chiamami col tuo nome|Recensione

 



Titolo
: Chiamami col tuo nome
Autore: André Aciman
Genere: Narrativa contemporanea
Casa editrice: Guanda
Data di pubblicazione: 16 marzo 2017
Pagine: 217

Sinossi
Vent’anni fa, un’estate in Riviera, una di quelle estati che segnano la vita per sempre. Elio ha diciassette anni, e per lui sono appena iniziate le vacanze nella splendida villa di famiglia nel Ponente ligure. Figlio di un professore universitario, musicista sensibile, decisamente colto per la sua età, il ragazzo aspetta come ogni anno “l’ospite dell’estate, l’ennesima scocciatura”: uno studente in arrivo da New York per lavorare alla sua tesi di post dottorato. Ma Oliver, il giovane americano, conquista tutti con la sua bellezza e i modi disinvolti. Anche Elio ne è irretito. I due condividono, oltre alle origini ebraiche, molte passioni: discutono di film, libri, fanno passeggiate e corse in bici. E tra loro nasce un desiderio inesorabile quanto inatteso, vissuto fino in fondo, dalla sofferenza all’estasi. “Chiamami col tuo nome” è la storia di un paradiso scoperto e già perduto, una meditazione proustiana sul tempo e sul desiderio, una domanda che resta aperta finché Elio e Oliver si ritroveranno un giorno a confessare a sé stessi che “questa cosa che quasi non fu mai ancora ci tenta”.

Cosa ne penso

Nuova recensione di un libro che ho amato alla follia, non vi nego che mi trovo abbastanza in difficoltà a parlarvene perché ho paura di banalizzare il tutto ma ci provo, fatemi sapere cosa ne pensate.

La trama del libro è molto semplice, la storia è raccontata in prima persona da Elio, che all’epoca dei fatti ha diciassette anni. Elio è un ragazzo introverso, con la passione per la musica e la letteratura, il padre è un rinomato professore, e ogni estate accoglie dei giovani letterati per aiutarli con la revisione dei loro manoscritti. E proprio così che Elio conosce Oliver, ventiquattrenne americano, simpatico e spigliato, si fa subito voler bene da tutti e anche Elio non riesce a fare a meno di non esserne affascinato. Il romanzo è diviso in quattro parti ci accompagna in questa storia, dapprima il nostro protagonista subirà appunto questa attrazione verso Oliver, poi subentrerà l’odio e infine piano piano si scoprirà innamorato. Una storia d’amore che pur svolgendosi in poche settimane lascerà un’impronta profonda e duratura su entrambi i ragazzi. Non definirei questo libro solo una storia d’amore, secondo me è anche altro, è anche una storia di profonda amicizia, di crescita e di scoperta verso un amore quasi proibito e verso il proprio corpo.

Una cosa che ho amato tantissimo di questo libro è la narrazione nitida, infatti mentre leggevo sembrava di essere lì, le descrizioni dei luoghi sono perfette, durante la lettura io riuscivo ad immaginarmi tutto quello che leggevo, sentivo l’estate e il sole sulla pelle, vedevo il mare, le nuotate con Oliver, le corse in bici, vedevo Elio preso dai suoi dubbi, dalle sue mille paranoie, sentivo Elio suonare al piano e Oliver che lo ascoltava assorto.


"Suonerò qualunque cosa per te finché non mi dirai di smettere, finché non sarà ora di pranzo, finché non mi verrà via la pelle dai polpastrelli, strato dopo strato, perché mi piace fare qualcosa per te, farò tutto quello che vorrai, devi soltanto dirmelo, mi sei piaciuto dal primo giorno e, perfino quando riceverò gelo in cambio delle mie rinnovate offerte d’amicizia, non dimenticherò mai che ci siamo detti queste cose e che non è poi così difficile ritrovare l’estate dopo una tormenta di neve.

Immedesimarmi in Elio è stata una cosa semplicissima, si crea una sorta di empatia con il protagonista perché i pensieri, i sentimenti, le emozioni, i dubbi che appartengono ad Elio durante la lettura sono appartenute anche a me e credo anche un po’ a tutti, penso che quasi tutti possano immedesimarsi in questo ragazzo adolescente, indipendentemente dall’orientamento sessuale che uno ha, penso che tutti: etero, omosessuali, bisex almeno una volta nella vita abbiano provato le emozioni che prova Elio, perché questo libro non è solo una storia d’amore tra due gay, vi assicuro che è molto più di questo.

Oliver è un personaggio molto particolare, pieno di sfaccettature, a volte è scontroso e altre è un ragazzo gentilissimo, inizialmente sembra molto sicuro di sé, quasi sfacciato ma nasconde un lato molto debole, sensibile e umano che si avvicina molto ad Elio.


"Mi basta alzare lo sguardo e trovarlo lì, crema solare, cappello di paglia, costume da bagno rosso, limonata. Sì, Oliver, alzare lo sguardo e trovarti lì. Perché troppo presto arriverà il giorno in cui alzerò lo sguardo e non ci sarai più.

La narrazione inizialmente è molto delicata ma poi pian piano, quando Elio inizierà a scoprire meglio il proprio corpo e scoprirà emozioni che non aveva mai provato prima la narrazione diventa quasi erotica. Lo stile di scrittura è molto particolare, quasi poetico anche se all’inizio l’ho trovato un po’ prolisso ma poi andando avanti me ne sono completamente innamorata tanto da non riuscire più a posare il libro perché mi sentivo del tutto rapita dalla lettura.

L’ultima parte del libro ovvero la quarta mi ha distrutta completamente, mentre leggevo mi sono trovata più e più volte in lacrime, mi sono sentita vuota alla fine del libro perché non volevo che finisse mai, il finale poi mi ha spezzato il cuore del tutto, l’ho trovato molto reale e lo capisco benissimo ma non vi nego che avrei voluto una gioia.

È un libro che vi consiglio assolutamente di leggere, sicuramente è diventato uno dei miei libri preferiti di sempre.

Questa cosa che quasi non fu mai ancora ci tenta.

La recensione finisce qui spero veramente che vi sia piaciuta,

alla prossima.