domenica 29 novembre 2020

Recensione La Vita invisibile di Addie LaRue| Recensione

 





Titolo:
La vita invisibile di Addie La Rue
Autrice: V.E.Schwab
Pagine: 492
Casa editrice: Mondadori-Oscar Vault
Prezzo: 24€ cartaceo 10,99€ e-book

Trama
"Non pregare mai gli dèi che sono in ascolto dopo il tramonto.". E se potessi vivere per sempre, ma della tua vita non rimanesse traccia perché nessuna delle persone che incontri può ricordarsi di te? Nel 1714, Adeline LaRue incontra uno sconosciuto e commette un terribile errore: sceglie l'immortalità senza rendersi conto che si sta condannando alla solitudine eterna. Tre secoli di storia, di storie, di amore, di arte, di guerra, di dolore, della solennità dei grandi momenti e della magia di quelli piccoli. Tre secoli per scegliere, anno dopo anno, di tenersi stretta la propria anima. Fino a quando, in una piccola libreria, Addie trova qualcuno che ricorda il suo nome. Nella tradizione di "Vita dopo vita" e "La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo", "La vita invisibile di Addie LaRue" si candida a divenire una pietra miliare nel genere del "romanzo faustiano".

Cosa ne penso

Voi per cosa sareste disposti a perdere la vostra anima, la vostra stessa vita?

Amore, potere, immortalità, libertà?

Avete mai la sensazione di sentirvi svuotati/e dopo aver terminato un libro? Io mi sento esattamente così, è come se la vita di Addie La Rue l'avessi vissuta io, l'autrice con uno stile lento è stata capace di farmi sentire addosso le stesse sensazioni di Addie, è stata capace di farmi vivere i trecento anni che lei ha vissuto è una lettura che va assaporata, pagina dopo pagina.

Avventura, gioco, illusione, dèi antichi, avventure, guerre, tutto insieme in un unico libro.

Terminata l’ultima pagina hai bisogno di un po’ di tempo per riprenderti e mettere insieme le idee, non vi nego che per scrivere questa recensione ho impiegato diversi giorni, è un libro che mi porterò sempre nel cuore ma non è perfetto, alcuni aspetti non so, non mi hanno convinta del tutto.

Adeline La Rue è nata a Villon, un piccolo paesino della Francia nel 1691 è sempre stata una bambina diversa da quella della sua età e della sua epoca, ha sempre avuto il desiderio e il bisogno di essere libera, vuole scoprire posti, vuole studiare, vuole avventure ma non può, il suo unico destino è quello di sposarsi e fare figli o restare sola a vita, nel suo piccolo paesino stringe ‘amicizia’ con Estele, una donna che è libera, lei la paragona più di una volta all’interno del libro ad un albero ed è sempre Estele che la sprona a pensare con la sua testa, non deve credere a ciò che non vuole, può credere in Dio o magari negli Dèi antichi e così fa, più di una volta ma loro non la ascoltano.



In una sera del 1714 non ne può più, non può più stare a quelle regole vuole essere libera, non può sposare un uomo che non ama e stare in casa a crescere figli che non sono suoi e decide di fare l’unica cosa che Estele le aveva pregato di non fare mai, ovvero pregare gli dèi della notte, sono quelli pericolosi, ti portano via l’anima, ma Adeline non ce la fa più, scappa nel bosco e inizia a pregare chiunque sia in ascolto e per la prima volta viene sentita, qualcuno è arrivato per portarla via, per farla essere quella che ha sempre voluto ma che prezzo dovrà pagare? 

venerdì 27 novembre 2020

Le citazioni più belle di "La vita invisibile di Addie LaRue" di V.E.Schwab| Blog tour


 Ciao a tutti, oggi per il blog tour dedicato a questa meraviglia scritta da V.E.Schwab vi porto le citazioni più belle per me, spero vi piacciano.😘





Cos’è una persona se non il segno che lascia al proprio passaggio? Lei ha imparato a destreggiarsi tra le erbacce spinose, ma a certi graffi è più difficile sottrarsi: un ricordo, una fotografia, un nome.


Il mondo dovrebbe allargare le braccia. Invece lei lo vede rimpicciolirsi, chiudersi come catene attorno ai polsi e caviglie a mano a mano che le linee castigate del suo corpo cominciano a sgomitare verso l’esterno.


Un terreno sicuro da calpestare. Non le è concesso lasciare un segno tutto suo, però, stando attenta, potrà cederlo a qualcun altro. Nulla di concreto, certo, ma l’ispirazione non lo è quasi mai.


Ci vuole un certo ritmo per aggirarsi nel mondo sulle proprie gambe. Scopri le cose di cui puoi e non puoi fare a meno, i bisogni banali e i piccoli piacere che definiscono un’esistenza.


 … E queste sono le sue conclusioni: può rinunciare al cibo(non deperirà). Può rinunciare al caldo (il freddo non la ucciderà). Ma una vita senza arte, senza meraviglia, senza perle di bellezza la farebbe impazzire.





«Sei stata tu a cercarmi. A supplicarmi. A implorarmi. Tu hai scelto le parole e io le regole…»

… Ma le idee sono molto più indomite dei ricordi e mettono radici assai più in fretta.. 


… 
«Perché la felicità è fugace, la storia rimane e, alla fin fine>> continua, <<tutti vogliono essere ricordati.»


Ciò nonostante è lì, reale e, per certi versi è suo. Un segreto mantenuto. Una testimonianza lasciata. Il primo segno che abbia mai impresso nel mondo anni luce prima di scoprire la verità, e cioè che le idee sono molto più indomite dei ricordi, sempre alla smaniosa ricerca di un modo per mettere radici.


domenica 22 novembre 2020

Avete paura del cambiamento?|Riflessioni


 Avete paura del cambiamento?

Ciao lettor*, oggi post un po' diverso dai miei soliti, un paio di giorni fa ho terminato di leggere “Un matrimonio a dicembre” di Sarah Morgan, mi è piaciuto tantissimo ma ve ne parlerò più avanti, uno dei temi trattati di questo libro è il cambiamento, la paura di cambiare lavoro, vita, la paura di fallire e di deludere le persone. 


Come ho già detto in privato alla mia compagna di lettura Juliet mi sono rivista tantissimo in questa cosa che affligge due delle protagoniste ma una più dell'altra, Katie nel libro è un medico, ha sempre voluto fare quello nella vita eppure per varie cose inizia a sentirsi insoddisfatta, triste, non è più felice eppure cambiare la spaventa ancora di più, come farà a dirlo ai suoi genitori, sarà una delusione.


Questi pensieri qualche anno fa affliggevano anche me, quattro anni fa lavoravo in una pasticceria, ho sempre avuto questa passione per la cucina e in particolar modo per i dolci fin da piccola e tutt'ora cucinare mi fa sentire bene, non c'è ansia che non mi faccia passare, quattro anni fa decisi di frequentare un corso di pasticceria dopo il corso ebbi l'opportunità di lavorare in una pasticceria che cercava una collaboratrice, ovviamente subito accettai, già dal primo giorno capì che c'era qualcosa che non andava. 


Giorno dopo giorno, settimana dopo settimana me ne rendevo conto sempre di più, il piacere e la felicità avevano lasciato posto all'angoscia e agli attacchi di panico, eppure avevo paura di mollare, avevo paura di dire alle persone che mi stavano vicino di aver sbagliato strada, avevo paura di deluderli e così cercai di resistere il più al lungo possibile, ma non riuscii molto, mi sentivo sempre peggio, vuoi gli orari estenuanti e vi assicuro che lo sono, ricordo ancora benissimo le 18 ore di lavoro alzata, senza mangiare nulla e senza fermarmi un attimo, vuoi i datori str***i, tante tante cose che mi rendevano ogni giorno sempre più triste, dopo qualche mese non ne potetti più, ormai io e gli attacchi di ansia eravamo diventati inseparabili, stavo sempre più male così una mattina decisi che avrei mollato.


Tornai a casa dopo l'ultimo giorno esausta, piansi tutte le mie lacrime, piansi perché avevo perso un lavoro, piansi perché capii che in quel momento non era quella la mia strada, piansi perché mi sentii un fallimento per me stessa e per gli altri, avrò deluso qualcuno con quella scelta ma ne guadagnai in salute senz'altro. Dopo quattro anni posso dire di non pentirmene assolutamente di quella scelta. 


So che cambiare, mollare tutto non è una cosa che possono fare tutti ma se avete la possibilità e quello che fate non vi soddisfa, vi rende tristi non esitate troppo.❤️


Voi avete avuto qualche esperienza simile? Vi va di parlarne? ⤵️

venerdì 20 novembre 2020

Scorpio di Marilena Barbagallo|Black Dinasty#5|Recensione

 




Titolo
: Scorpio Autrice: Marilena Barbagallo Serie: Black Dynasty #5 Data di pubblicazione: 8 novembre 2020 Editore: Self publishing Prezzo Ebook: €2,99\Cartaceo: 12,59€ Trama
La mia vita è tutta una finzione. È da tempo che mi sono perso. Sguazzo nell’oblio, tentando di dimenticare da dove provengo. Conosco il mio demone, persino il suono della sua voce. Non è crudele, ma mi spaventa. È mio padre. Essere suo figlio mi fa sentire un errore della natura. Veleno puro, nero, come i colori dello Scorpione. Solo la musica mi comprende, solo le parole sanno esprimere ciò che ho dentro. Bevo, scrivo, compongo e faccio sesso, macchiandomi l’anima, irreparabilmente. Poi, un giorno, mi capita di suonare in un locale e… BANG! Becco una tizia pazzesca con un abito striminzito di colore bianco. La voglio e la faccio chiamare dal mio agente. Lei sa cosa desidero, conosce i miei vizi. E che fa? Mi rifiuta! Capisco subito che deve avere qualche serio problema mentale. Cioè, come si fa a dirmi di “no”? È inaccettabile, tanto quanto la sua bellezza. Nell’istante in cui esterna tutto il suo disprezzo nei miei confronti, diviene la mia ossessione. Sono Scorpio Leclerc, generato nello squallore, primo della prossima linea dei Dodici, Disk Jockey, futuro padre di una dozzina di figli e… Ho perso la testa per Alix Brun, l’unica ragazza al mondo che ha avuto l’incoscienza di respingermi. Non si libererà di me facilmente. Sarà mia, perciò me la vado a prendere. D’altronde, sono un dannato Leclerc! Cosa ne penso
Bentornati al castello Leclerc, chi ancora non conosce questa famiglia? O meglio dinastia? Beh, se ancora non la conoscete è ora di recuperarla perché ve ne innamorerete, attualmente ne sono usciti cinque, Scorpio è l’ultimo ma ce ne aspettano altri, trovate di tutti i volumi precedenti le mie recensioni qui sul blog e anche su ig.


Ma ora bando alle ciance e concentriamoci solo su Scorpio, che dire di questo personaggio? Mi sbilancerò e non poco, io l’ho AMATO, Scorpio sin dal primo libro mi aveva catturata, non potete immaginare quanto desiderassi un libro dedicato solo a lui e quando Marilena Barbagallo l’ha annunciato ne sono rimasta davvero entusiasta.

Posso dire che questo libro è meno ‘oscuro’ degli altri ma devo ammettere che è uno dei motivi per cui l’ho amato così tanto, attenzione con questo non voglio dire che gli altri non mi siano piaciuti o che questo in particolare non mi sia piaciuto, anzi tutt’altro li ho amati tutti ma questo quinto volume mi ha fatto sorridere non poche volte ed è una cosa che ho apprezzato tantissimo.
Scorpio è un DJ famoso in tutto il mondo, è un influencer e ovviamente il suo cognome è
Leclerc, quello che vuole se lo prende, ha tutto quello che si può desiderare dalla vita, fama, soldi e una moglie bellissima ma è davvero tutto oro ciò che luccica? La sua vita è davvero così perfetta come sembra agli altri? O gli scheletri nell’armadio e i demoni sono così importanti e oscuri che portano Scorpio a combatterci tutti i giorni? E come si fa a resistere, stringere i denti quando dentro stai morendo?  Le menzogne che gli sono state raccontate che deve portare avanti solo per Taurus e per il suo cognome, fino a quando si può resistere?

Scorpio ha un animo ferito, ogni giorno combatte contro sé stesso e per questo si rifugia nell’alcol e nella droga ma fino a quando si può andare avanti così? Il suo colore è il nero, il suo animo è nero eppure a una serata dove lui suona viene abbagliato da una ragazza con un vestito bianco che balla sulle note dei suoi pezzi. Ma chi è quella ragazza e perché lo attira così tanto? Lui è consapevole solo una di cosa, la vuole.